L’imagery rescripting – teoria e pratica

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Anno: 2022

Autore: Remco van der Wijngaart

Casa Editrice: Giovanni Fioriti Editore

Edizione italiana a cura di Barbara Basile

I libri dedicati alla Schema Therapy sono curati
dall’Italian Academy of Schema Therapy,
diretta da Barbara Basile e Olga Ines Luppino,
coordinata da Katia Tenore e Alessandra Mancini

 

 

 

PRESENTAZIONE
Tutti possediamo la capacità di immaginare.
Grazie a essa possiamo visualizzare, sotto forma di immagini, ricordi autobiografici, eventi che potrebbero accadere nel futuro, nonché possiamo produrre nuove scene con un contenuto irreale.
Le immagini possono presentarsi in modo intrusivo o possono essere evocate intenzionalmente e sembrano giocare un ruolo importante nell’elaborazione delle informazioni. Rispetto all’elaborazione verbale delle informazioni, l’immaginazione
ha un maggiore impatto sulle emozioni, probabilmente perché immaginando si attivano le stesse aree cerebrali che sono coinvolte durante l’esperienza di eventi emotivi reali. Per questo motivo, l’immaginazione vivida si confonde facilmente con il ricordo di un’esperienza reale. Le immagini, così come i ricordi negativi e intrusivi, a volte sono più frequenti nelle persone che hanno un disturbo psicologico, rispetto a chi non presenta
questa condizione, suscitando maggiori reazioni spiacevoli.
Nell’imagery rescripting si modifica il decorso degli eventi attivati dalla memoria, guidandoli verso un decorso più favorevole. L’imagery rescripting sembra rappresentare un trattamento efficace per diversi disturbi raggiungendo risultati positivi in tempi molto brevi. Secondo una delle ipotesi più comuni, questa tecnica modifica il significato attribuito all’evento originario. Diversi dati supportano l’efficacia di questo intervento immaginativo nell’evocare esperienze emotive intense e per questo motivo è fondamentale che chi lo applica sia adeguatamente formato, in modo da favorire nel paziente delle esperienze emotive correttive

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