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1.
Gragnani, Andrea; Cosentino, Teresa; Bove, Antonella; Mancini, Francesco
Trattamento breve con l’uso dell’esposizione enterocettiva in un caso di disturbo di panico con agorafobia Journal Article
In: Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale, vol. 17, no 2, pp. 235-250, 2011.
Abstract | Links | BibTeX | Tag: accettazione, agorafobia, anxiety sensitivity, disturbo di panico, esposizione enterocettiva
@article{Gragnani2011,
title = {Trattamento breve con l’uso dell’esposizione enterocettiva in un caso di disturbo di panico con agorafobia},
author = {Andrea Gragnani and Teresa Cosentino and Antonella Bove and Francesco Mancini},
editor = {Associazione di Psicologia Cognitiva},
url = {https://apc.it/wp-content/uploads/2012/11/Gragnani%20et%20al%20%202011.pdf},
year = {2011},
date = {2011-01-01},
journal = {Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale},
volume = {17},
number = {2},
pages = {235-250},
abstract = {Nell’articolo si descrive un trattamento cognitivo-comportamentale breve centrato sul sintomo in un paziente con disturbo di panico con agorafobia. L’intervento si è avvalso di tecniche di esposizione enterocettiva per modificare l’interpretazione erronea dei sintomi temuti. Al termine del trattamento, il paziente ha riportato una remissione della sintomatologia e una generalizzazione a situazioni di vita quotidiana. I risultati sono mantenuti a un follow-up a un anno e confermano che anche un trattamento breve focalizzato su sintomi specifici può rivelarsi efficace.},
keywords = {accettazione, agorafobia, anxiety sensitivity, disturbo di panico, esposizione enterocettiva},
pubstate = {published},
tppubtype = {article}
}
Nell’articolo si descrive un trattamento cognitivo-comportamentale breve centrato sul sintomo in un paziente con disturbo di panico con agorafobia. L’intervento si è avvalso di tecniche di esposizione enterocettiva per modificare l’interpretazione erronea dei sintomi temuti. Al termine del trattamento, il paziente ha riportato una remissione della sintomatologia e una generalizzazione a situazioni di vita quotidiana. I risultati sono mantenuti a un follow-up a un anno e confermano che anche un trattamento breve focalizzato su sintomi specifici può rivelarsi efficace.
2.
Mancini, Francesco; Gragnani, Andrea; Paradisi, Giulia
Un modello cognitivo del disturbo di panico e dell'agorafobia : aspetti psicopatologici e trattamento Journal Article
In: Psicobiettivo, vol. XXXI, no 3, pp. 36-54, 2011.
Abstract | Links | BibTeX | Tag: agorafobia, disturbo di panico, esposizione enterocettiva, Terapia cognitiva
@article{Mancini2011c,
title = {Un modello cognitivo del disturbo di panico e dell'agorafobia : aspetti psicopatologici e trattamento},
author = {Francesco Mancini and Andrea Gragnani and Giulia Paradisi},
editor = {Franco Angeli},
url = {https://apc.it/wp-content/uploads/2013/03/2011-Un-modello-cognitivo-del-Disturbo-di-Panico-e-dell%E2%80%99Agorafobia-Psicobiettivo.pdf},
doi = {10.3280/PSOB2011-003003},
year = {2011},
date = {2011-01-01},
journal = {Psicobiettivo},
volume = {XXXI},
number = {3},
pages = {36-54},
abstract = {Lo scopo di questo articolo risiede nel presentare un perfezionamento del modello cognitivista del Disturbo di Panico, in particolare quello di Clark, che nonostante abbia conseguito negli anni robuste prove empiriche e cliniche a supporto, considera l’agorafobia esclusivamente come una sottoclasse di evitamenti del Disturbo di Panico. Il nostro modello si propone di superare i limiti esplicativi del modello classico e prevede la presenza di una specifica classe di sensazioni temute dall’agorafobico, quelle legate all’indebolimento del senso di sé ed una peculiare valutazione catastrofica delle stesse. Essa si manifesta apparentemente sotto forma di timori di morte ed impazzimento, ma sarebbe riconducibile al timore relativo alla perdita di controllo percepita come dissolvimento definitivo e irrecuperabile del senso di sé.},
keywords = {agorafobia, disturbo di panico, esposizione enterocettiva, Terapia cognitiva},
pubstate = {published},
tppubtype = {article}
}
Lo scopo di questo articolo risiede nel presentare un perfezionamento del modello cognitivista del Disturbo di Panico, in particolare quello di Clark, che nonostante abbia conseguito negli anni robuste prove empiriche e cliniche a supporto, considera l’agorafobia esclusivamente come una sottoclasse di evitamenti del Disturbo di Panico. Il nostro modello si propone di superare i limiti esplicativi del modello classico e prevede la presenza di una specifica classe di sensazioni temute dall’agorafobico, quelle legate all’indebolimento del senso di sé ed una peculiare valutazione catastrofica delle stesse. Essa si manifesta apparentemente sotto forma di timori di morte ed impazzimento, ma sarebbe riconducibile al timore relativo alla perdita di controllo percepita come dissolvimento definitivo e irrecuperabile del senso di sé.

