La preclusione al gioco e le motivazioni dell’azzardo. Commento al caso clinico di Giulio

1780
Maurizio Brasini: La preclusione al gioco e le motivazioni dell'azzardo. Commento al caso clinico di Giulio. In: Psicobiettivo, vol. XXXVII, no. 3, pp. 157-162, 2017.

Abstract

l’ipotesi che guida la discussione di questo caso è che il gioco patologico, considerato come sintomo, suggerisca la paradossale impossibilità di accedere ad una dimensione interpersonale giocosa. Tale ipotesi viene sostenuta alla luce delle teorie “gemelle” dei sistemi emozionali di J. Panksepp e dei sistemi motivazionali di G. Liotti, nel tentativo di integrare le conoscenze relative alle cosiddette neuroscienze sociali ed affettive con la pratica clinica

BibTeX (Download)

@article{Brasini2017,
title = {La preclusione al gioco e le motivazioni dell'azzardo. Commento al caso clinico di Giulio},
author = {Maurizio Brasini},
editor = {Franco Angeli Editore},
url = {https://apc.it/brasini2017giocopatologico/},
doi = {DOI: 10.3280/PSOB2017-003009},
year  = {2017},
date = {2017-01-01},
journal = {Psicobiettivo},
volume = {XXXVII},
number = {3},
pages = {157-162},
abstract = {l’ipotesi che guida la discussione di questo caso è che il gioco patologico, considerato come sintomo, suggerisca la paradossale impossibilità di accedere ad una dimensione interpersonale giocosa. Tale ipotesi viene sostenuta alla luce delle teorie “gemelle” dei sistemi emozionali di J. Panksepp e dei sistemi motivazionali di G. Liotti, nel tentativo di integrare le conoscenze relative alle cosiddette neuroscienze sociali ed affettive con la pratica clinica},
keywords = {bias cognitivi, controllo esecutivo, dipendenze patologiche, gioco d’azzardo, Giovanni Liotti, Jaak Panksepp, reward system, sistemi emotivi, sistemi motivazionali},
pubstate = {published},
tppubtype = {article}
}